Carburi di tungsteno


I carburi di tungsteno sinterizzati comprendono una gamma di leghe molto dure, refrattarie e resistenti all’usura prodotte con le tecniche della metallurgia delle polveri. La produzione comprende la preparazione delle polveri che consiste in una mescola di un certo numero di carburi o carbonitriti di metallo molto duri con una polvere legante, normalmente di cobalto tenace e relativamente morbido. La povere viene introdotta nello stampo che ha la forma specularmente opposta al componente che dovrebbe essere prodotto. Dopo la pressatura il componente viene sinterizzato all’interno di un forno ad una temperatura tra i 1300° – 1700° C, per cui il cobalto si scioglie e lega i carburi in una forma dura. Normalmente gli inserti in metallo duro per asportazione di truciolo subiscono poi ulteriori lavorazioni come rettifica, lucidatura, sabbiatura e rivestimento. Gli inserti in metallo duro possono essere normalmente impiegati per le lavorazioni di tutti i tipi di acciaio, ghisa, metalli, leghe resistenti a calore, plastica, gomma, pietra, legno ecc.

Ceramici


Le ceramiche sono sostanze molto dure, completamente non metalliche, resistenti alla temperatura ed all’usura, sempre più usate come inserti a fissaggio meccanico. Per molti aspetti la produzione delle ceramiche è simile a quella dei metalli duri (vedi sopra), includendo la preparazione delle polveri, la pressatura, la sinterizzazione e le lavorazioni successive. Le ceramiche non contengono alcun legante metallico di basso punto di fusione come il metallo duro. Comparate al metallo duro le ceramiche sono molto più dure e fragili e mostrano una considerevole resistenza all’usura ed alla temperatura, quindi a velocità di taglio elevate. Gli inserti in ceramica possono generalmente essere usati per lavorazioni ad alta velocità di molti acciai e ghise, così come di particolari in materiali molto duri ed abrasivi. Alcuni tipi specifici sono indicati per lavorazioni di leghe resistenti a calore.

Diamante ed nitruro di boro


Gli inserti in diamante ed in nitruro di boro cubico sono prodotti ad elevatissima pressione ed ad alta temperatura. In presse appositamente studiate, una polvere di grafite ed un catalizzatore metallico può essere trasformato in piccoli grani di diamante, dall’elevatissima pressione e dall’alta temperatura alla quale la mescola è esposta.

In un modo simile il nitruro di boro esagonale può essere trasformato in piccoli grani di nitruro di boro cubico coll’esposizione della polvere allo stesso procedimento descritto sopra. Dai piccoli grani, si può ottenere un particolare integrale in diamante policristallino o nitruro di boro cubico, teoria ripetendo lo stesso procedimento descritto sopra, per cui i piccoli grani vengono sinterizzati insieme in un pezzo integrale, normalmente sinterizzati in un contenitore con supporti in metallo duro. La piastra col supporto in metallo duro viene tagliata in piccoli pezzi che vengono brasati sugli inserti in metallo duro.

Gli inserti in diamante policristallino sono generalmente usati per le lavorazioni di tutti i metalli non ferrosi, plastiche, gomma, legno duro, pietra, circuiti stampati ecc. Gli inserti in nitruro di boro cubico sono generalmente usati per le lavorazioni di acciai molto duri o ghise, o per la lavorazione di specifici tipi di ghise molli.